Forse Stefano Andrini avrebbe fatto bene ad accogliere il nostro invito di andarsene in Svezia, invece di farsi nominare ad dell’Ama. Forse aveva ragione chi diceva che un ex naziskin senza alcuna esperienza manageriale non era adatto a dirigere un’azienda come l’Ama, forse aveva ragione chi sottolineava
come non fosse politicamente corretto nominare una persona condannata per tentato omicidio e lesioni gravissime.
Oggi Andrini si dimette perché coinvolto nello scandalo Di Girolamo, il senatore PDL accusato di essere l’uomo delle cosche in Parlamento. E Alemanno che l’ha imposto e difeso, che dice?
Pochi mesi fa la messa in suffragio di Bartolo Gallitto, passato missino e X° Mas. Alemanno era lì, uscito due minuti prima per non dare troppo nell’occhio. Subito dopo il caso Andrini, con la velenosa coda di polemiche. E il sindaco che lo difende dagli attacchi. “Non sono mai stato fascista, ma missino” ha sottolineato Alemanno, in una delle tante ...(continua)