Nella città che non sempre apprezza il lavoro dei vigili urbani, anzi spesso dissente, impreca e lancia moccoli - vuoi per una multa di troppo, vuoi per il pizzardone sparito dai semafori o dalle isole pedonali - ci sono due esponenti politici che non demordono. Non lasciano passare giorno senza una lode. Un plauso. Un elogio. Una congratulazione.
Anche a costo di scontentare qualcuno degli elettori che un anno fa li ha portati nell'aula Giulio Cesare.
Eccola, la strana coppia. Militano nello stesso schieramento (Pdl), provengono dallo stesso partito (An) e, in Campidoglio, fanno più o meno lo stesso lavoro.
Uno è Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per la Sicurezza; l'altro Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune. Nella squadra allestita da Gianni Alemanno per delineare obiettivi e strategie contro la criminalità una sorta di «direttorio» che comprende anche il generale Mario Mori e il vicecapo di gabinetto Tommaso Profeta - loro, se non i centravanti, sono sicuramente i «dichiaratori professionisti».
Da mesi, con cadenza quotidiana, vergano commenti, inondano di fax e mail le redazioni, attaccano l'opposizione, ironizzano e stigmatizzano, ma soprattutto approvano e si congratulano. Niente di strano: la politica è anche (soprattutto) comunicazione. Resta una curiosità... ma lasciamola alla fine.
Negli ultimi giorni, per dire, la Municipale ha concluso 4 operazioni. Una contro un falso giro di badanti che faceva entrare clandestini in Italia. Un'altra contro una baby gang. Una terza, sabato notte, contro i parcheggiatori abusivi. E l'ultima, giusto ieri, in collaborazione con la polizia, per stroncare il fenomeno del «pub crawl», le bevute di gruppo in centro. Apriti cielo: la quadruplice operazione ha dato il via a uno scroscio di «rallegramenti».
É stato il delegato Ciardi con uno speciale «ringraziamento al comandante generale Giuliani e al comandante del XVII gruppo Bertola per l'importante operazione di contrasto al racket dei permessi di soggiorno» - a dare il via ai panegirici, giovedì scorso. Incalzato, il giorno dopo, dal presidente Santori, al quale l'arresto di un posteggiatore al Ghetto ha offerto il destro per esprimere «la massima soddisfazione per la professionalità dimostrata dal Gruppo speciale del comandante Buttarelli».
Ping pong. Passano due ore ed è Ciardi a esternare, stavolta su una gang di bulli bloccati su un bus della linea 55: «Salutiamo positivamente il pronto intervento dell'VIII gruppo diretto da Antonio Di Maggio...». Complimenti, per bacco, comandante! Anche di domenica, ci mancherebbe. «Il mio plauso va al corpo dei Vigili urbani per l'attività che recepisce la domanda dei cittadini per un maggior controllo del territorio», ha ancora una volta bruciato i tempi Ciardi due giorni fa, riferendosi al blitz a Testaccio contro sosta selvaggia. Lo stesso su cui, a ruota, si è esercitato anche Santori: «Grazie alla significativa azione della Polizia Municipale...».
É tutto un osanna, insomma: un giubilo permanente, un'apoteosi. Coronato ieri dalle «vivissime felicitazioni» della coppia Ciardi-Santori per i controlli anti-sballo. E però... la curiosità resta.
Perché tanta premura nei confronti delle guardie municipali e quasi nessuna verso poliziotti, carabinieri e finanzieri che pure loro - per rendere Roma più vivibile e sicura, tutti i giorni, tutto l'anno, spesso rischiando la pelle - un po' di dedizione la dimostrano? Distrazione? Un pizzico di partigianeria? Oppure cos'altro? Ma in fondo poco importa: da qui alla fine del mandato di Alemanno il tempo per recuperare, a furia di mail e comunicati- stampa, certo non manca...
di Fabrizio Peronaci per "Il Corriere della Sera - Roma"
Pochi mesi fa la messa in suffragio di Bartolo Gallitto, passato missino e X° Mas. Alemanno era lì, uscito due minuti prima per non dare troppo nell’occhio. Subito dopo il caso Andrini, con la velenosa coda di polemiche. E il sindaco che lo difende dagli attacchi. “Non sono mai stato fascista, ma missino” ha sottolineato Alemanno, in una delle tante ...(continua)